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Oct 30 2011

11. FotoBlog: Giro sul Delfino Verde – Trieste

Articolo FotoBlog n°11:

Giro sul Delfino Verde

Trieste (Ottobre 2011)

FotoBlog 11: Giro sul Delfino Verde - Foto 5

Deciso a sfruttare le ultime giornate di bel tempo messe ancora a disposizione da quest’autunno persistente, ho voluto testare seriamente il filtro polarizzato sul campo. Lo scenario di utilizzo è quello delle foto fatte in mare, con gli inevitabili, e spesso fastidiosi, riflessi del sole sulle onde.
Per l’esattezza, questi test li ho condotti durante la tratta di navigazione Trieste-Muggia e Muggia-Trieste che la nave Delfino Verde percorre ogni giorno:

Percorso Delfino Verde nella tratta Trieste Muggia

Si tratta per me di un’ambientazione nuova e diversa dalle solite, ambientazione che presenta particolari condizioni che impongono l’utilizzo di attrezzatura specifica. Nei commenti finali mi impegnarò a chiarire al meglio questo concetto appena espresso.

  • Contesto: Giro in barca sulla nave Delfino Verde nella tratta Trieste-Muggia e Muggia-Trieste.
  • Condizioni: Ore pomeridiane con cielo parzailmente nuvoloso, presenza di vento e mare poco mosso.
  • Attrezzatura: Canon EOS 550D (Rebel T2i) + BatteryGrip + obiettivo Canon EF-S 15-85mm IS USM + filtro polarizzato da 72mm.
  • Considerazioni: Esposizioni il più piccole possibili. Fotografare con tempi di 1/200 di secondo ad 85mm su una nave in movimento, mette a dura prova lo stabilizzatore. I difetti in alcune immagini sono vistosi e visibili solamente in fase di post produzione. I riflessi sul mare, anche con filtro polarizzatore possono dare parecchio fastidio.
    Specifico che il mio filtro polarizzatore è stato acquistato su ebay a meno di 10 euro quindi non posso dire che tali fastidi si possano verificare anche con uno da 40 o 50 euro di marca sicuramente migliore. Il filtro ha spesso inoltre comportato la non corretta messa a fuoco del soggetto, che unito al movimento della barca, ha provocato parecchi disturbi in alcune fotografie.

Nel complesso non mi ritengo molto soddisfatto di quest’ultima uscita fotografica. La fotografia in mare, con i suoi infiniti spazi aperti, ha messo in evidenza la necessità di usare dei teleobiettivi a focale fissa stabilizzati, o almeno di un obiettivo zoom da 250-300mm, ovviamente sempre con un buon stabilizzatore.
Mi aspettavo che l’obiettivo Canon 15-85mm IS USM si comportasse meglio per quanto riguarda la messa a fuoco in condizioni critiche come queste. Forse però la colpa è da imputarsi principalmente ad un filtro polarizzato da pochi euro che sicuramente ha influito negativamente nella procedura di messa a fuoco dell’immagine.
E’ stato inoltre particamente impossibile riuscire ad usare il filtro polarizzato nel modo migliore visto che sono stato obbligato ad utilizzare il paraluce che mi ha ovviamente impedito una corretta regolazione della polarizzazione sul filtro spesso soltanto 3mm.

In definitiva, per simili ambientazioni è fondamentale possedere un obiettivo con un buon stabilizzatore d’immagine integrato, soprattutto se si ha intenzione di lavorare a lunghe distanze focali: già ad 85mm (136mm in formato APS-C) lo stabilizzatore diventa di fondamentale importanza.


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