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Aug 02 2011

Cosa sono le fotocamere mirrorless o “Evil”?

Fotocamere mirrorless o “Evil”

Se anche voi come me avete letto o sentito parlare di fotocamere tipo mirrorless o “EVIL” non sapendo esattamente di cosa si tratti, ecco a voi una breve spiegazione di cosa siano e su quali principi esse si basino.

Esempi di fotocamere mirrorless

Si parla innanzitutto di dispositivi di recente concezione e quindi progettati per anadare a conquistarsi una nuova fascia di mercato. Il termine “EVIL”, ovvero Electronic Viewfinder Interchangable Lens, sta letteralmente ad indicare fotocamere con mirino elettronico con lenti intercambiabili.
Si tratta quindi di macchine fotografiche caratterizzate dalle dimensioni ridotte di una digitale compatta unite ad un’ottica intercambiabile per non dover rinunciare ad una qualità di immagine simile a quella di una reflex.

In cosa consiste la novità di tale dispositivo?

La risposta è molto semplice e risiede nello stesso concetto da cui deriva il nome Reflex! Fattore comune di queste fotocamere è infatti lo specchio che, presente in tutti i sistemi reflex, serve a far deviare i raggi luminosi (e quindi l’immagine stessa) in ingresso dalla lente su un piano superiore, rendendo così possibile la visione all’occhio umano tale scena.
Entrando più nel dettaglio di quello che sia il concetto che stà dietro alle fotocamere reflex, nel momento dello scatto dell’immagine, andiamo a far scattare questo specchio verso l’alto, e aprendosi contemporaneamente anche l’otturatore, si va così ad imprimere quella che è l’immagine sul piano focale dove è posizionato il sensore della digitale (o la pellicola nel caso di vecchie macchine analogiche).

La risposta (a questo punto percepibile anche dalla stessa definizione mirrorless) stà quindi nel fatto che sia stato tolto uno dei congegni che stava alla base di questo principo, ovvero lo specchio.

Cosa differenzia una mirrorless da una fotocamera reflex o compatta?

Partiamo dal dire che fino a poco tempo fa erano le digitali compatte, bridge e reflex a rappresentare la disponibilità dell’intero mercato per questi dispositivi.
In questo precedente articolo troverete tutte le principali caratteristiche che differenziano fra loro queste tipologie di macchine fotografiche.

La fotocamera mirrorless risponde alla necessità di creare una macchina fotografica dalle dimensioni di poco superiori a quelle di una compatta ma con la qualità dell’immagine pari o almeno vicina a quella di una reflex.
Perchè quindi non costruire una macchina reflex all’interno di un corpo macchina poco più grande di quello di una compatta?
La soluzione per arrivare a tale risulatato è appunto quella di togliere lo specchio, rimozione che permette così di guadagnare diversi centimetri in larghezza sul corpo macchina. Similitudine con la compatta è invece quella che l’immagine in questo modo si va ad imprimere direttamente sul sensore, il quale poi rimanda direttamente a display quello che vien visto.
Altra similitudine con la reflex è ovviamente la presenza di un attacco per obiettivi intercambiabili al corpo macchina.

IMG_Articolo14_Mirrorless

E’ inoltre possibile montare una qualsiasi lente nativa per reflex su un corpo macchina di tipo mirrorless grazie a dei anelli adattatori. Questi non fanno altro che distanziare la lente per reflex dal sensore, ripristinando così la distanza che nativamente si ottiene sul corpo macchina di una reflex dal sensore.
Va specificato però che spesso questi anelli adattatori comportano la perdita parziale degli automatismi come la messa a fuoco automatica.


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